CORONAVIRUS 2020

VACCINO ITALIANO

 © ANSA

 

 

(ANSA) - ROMA, 24 AGO - Con la prima dose iniettata poco dopo le 8 è iniziata oggi allo Spallanzani di Roma la sperimentazione sull'uomo del vaccino 'made in Italy' contro il Covid-19. Verrà testato nella prima fase su 90 volontari selezionati tra gli oltre settemila candidati che hanno dato la loro disponibilità.
    La prima a ricevere il vaccino è stata una donna di 50 anni circa. "Sono emozionata e orgogliosa. Spero di poter essere utile al nostro popolo" ha detto stamattina a chi avuto modo di salutarla qualche istante. I prossimi due volontari verranno vaccinati mercoledì. "Se tutto avviene nei tempi programmati il nostro auspicio è che sia prodotto in primavera", ha spiegato Vaia. Il vaccino è interamente italiano ed è nato grazie a un protocollo siglato a marzo tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell'Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'IRCCS Spallanzani. Per la realizzazione di questo obiettivo sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani e 3 milioni a carico del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica. E' realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera di Castel Romano. "Le intelligenze e la ricerca del nostro Paese sono al servizio della sfida mondiale per sconfiggere il Covid" ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza. Il "vaccino italiano sarà pubblico e a disposizione di tutti coloro che ne avranno necessità", ha sottolineato Zingaretti. (ANSA).

 

ANSA) - GINEVRA, 25 AGO - La pandemia da coronavirus sta rallentando nel mondo secondo gli ultimi dati settimanali dell'Oms, in particolare nel continente americano. Più di 1,7 milioni di nuovi casi e 39 mila nuovi decessi sono stati segnalati nella settimana dal 17 al 23 agosto, pari a una diminuzione del 5% dei casi e del 12% dei decessi rispetto alla settimana precedente. Il rallentamento è stato registrato ovunque nel mondo tranne che nel Sudest asiatico e nel Mediterraneo orientale. (ANSA).

 

 

BRASILE:

(ANSA) - BRASILIA, 01 SET - Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha affermato che non sarà obbligatorio assumere il vaccino contro il coronavirus. "Nessuno può essere obbligato a fare il vaccino", ha detto il capo dello Stato rispondendo a un simpatizzante che la notte scorsa gli chiedeva di proibire la vaccinazione obbligatoria. Bolsonaro ha stanziato circa 400 milioni di dollari per lo sviluppo del vaccino dell'Università di Oxford, che è in fase di sperimentazione presso l'Istituto statale Fiocruz, a Rio de Janeiro. Intanto, il ministro della Sanità, generale Eeduardo Pazuello, ha designato un veterinario, Lauricio Monteiro Cruz, a capo del Dipartimento delle immunizzazioni e malattie trasmissibili, responsabile del programma nazionale di vaccinazione. Nel Paese sono tuttavia in aumento i gruppi che si oppongono alla vaccinazione. Secondo un'indagine svolta dall'Università di San Paolo, negli ultimi due mesi contenuti "falsi o distorti" sui vaccini contro il Covid sono cresciuti di quasi il 400% sui social. (ANSA).

LA MASCHERINA ITALIANA

"Le mascherine vanno buttate: con questo caldo sono un terreno di coltura per i germi davanti a bocca e naso. E sono collegate ad iperacidosi, favorita dall'aumento dell'anidride carbonica". Lo ha dichiarato all'Adnkronos Pasquale Mario Bacco, medico legale e ricercatore, componente dell'associazione ‘L'Eretico', oggi a Roma per protestare contro le misure anti-covid. www.fanpage.it 5 settembre 2020

 

 

 POPOLAZIONE NEL PIANETA IN TEMPO REALE:

https://www.worldometer.info/it 

 

 ATTENZIONE ORDINANANZA

7 settembre 2020

 

 Ministero della salute Polmonite da nuovo coronavirus COVID-19 ...

           

Il
Presiden
te
del Consiglio dei Ministri
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400
, recante «Disciplina dell’attività di governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei ministri»
;
Visto il decreto
-
legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo
2020, n. 13,
recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID
-
19»,
successivamente abrogato dal decreto
-
legge n. 19 del 2020 ad
eccezione dell
art
icolo
3, comma 6
-
bis, e dell
art
icolo
4;
Visto il decreto
-
legge 25 mar
zo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni,
dalla
legge 22 maggio
2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l
emergenza epidemiologica da COVID
-
19» e
in particolare gli articoli 1 e 2, comma 1;
Visto il decreto
-
legge 16 maggio 2020, n. 33,
c
onvertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio
2020, n. 74
, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da
COVID
-
19»
;
Visto il decreto
-
legge 30 luglio 2020, n. 83, recante «Misure urgenti connesse con la scadenza dell
a
dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID
-
19 deliberata il 31 gennaio 2020» e, in
particolare, l
art
icolo
1, comma 5;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione del 26 giugno 2020 recante «Adozione del documento
per la pianificazione delle at
tività scolastiche, educative e formative in tutte le istituzioni del
sistema nazionale di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020, recante «Ulteriori
disposizioni attuative del
decreto
-
legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per
fronteggiare l
emergenza epidemiologica da COVID
-
19, e del decreto
-
legge 16 maggio 2020, n. 33,
recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l
emergenza epidemiologica da COVID
-
19»,
pubbli
cato nella Gazzetta Ufficiale
n. 198 dell’
8 agosto 2020;
Vista l
ordinanza del Ministro della salute 12 agosto 2020, recante «Ulteriori misure urgenti in
materia di contenimento e gestione dell
emergenza epidemiologica da COVID
-
19» pubblicata nella
Gazzett
a Ufficiale
n. 202 del
13 agosto 2020;
Vista l
ordinanza del Ministro della salute 16 agosto 2020, recante «Ulteriori misure urgenti in
materia di contenimento e gestione dell
emergenza epidemiologica da COVID
-
19» pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale
n. 204
del
17 agosto 2020;
Vist
e
le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e del 29 luglio 2020, con le quali
,
rispettivamente,
è stato dichiarato
e prorogato
lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo
al rischio sanitario connesso
all
insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
 

 

 

  

Il
Presiden
te
del Consiglio dei Ministri
Vista la dichiarazione dell
Organizzazione mondiale della sanità dell
11 marzo 2020 con la quale
l
epidemia da COVID
-
19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di
diffusività e gravità raggiunti a livello globale;
Considerati l
evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo
dell
epidemia e l
incremento dei casi sul territorio nazionale;
Considerato, inoltre, che le dimensioni sovra
nazionali del fenomeno epidemico e l
interessamento
di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità
nell
attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;
Viste le Indicazioni
operative per la gestione di casi e focolai di SARS
-
CoV
-
2 nelle scuole e nei
servizi educativi dell’infanzia
,
sulle quali la Conferenza Unificata ha espresso parere nella seduta
del 28 agosto 2020;
Viste le
Linee guida per l’informazione agli utenti e le m
odalità organizzative per il contenimento
della diffusione del
COVID
-
19
in materia di trasporto pubblico
e
le Linee guida per il
trasporto
scolastico dedicato
,
sulle quali la Conferenza Unificata ha espresso parere
nella seduta
del
31
agosto 2020
;
Vi
sta la
nota
congiunta
pervenuta in data
2 settembre 2020, della Conferenza delle Regioni e delle
Province Autonome, dell’
Associazione Nazionale Comuni Italiani e dell’Unione Province d’Italia,
nella quale, con riferimento alle citate Linee guida per l’informazio
ne agli utenti e le modalità
organizzative per il contenimento della diffusione del covid
-
19 in materia di trasporto pubblico, si
chiede di inserire il settore trasporto funicolare nel capitolo relativo al settore Trasporto pubblico
locale automobilistico,
metropolitano, tranviario, costiero e ferroviario di interesse delle Regioni e
delle P.A
.;
Visti i verbali
100, 101, 102, 103 e 104
di cui rispettivamente alle sedute del
10 agosto 2020, 19
agosto 2020, 26 agosto 2020, 28 agosto 2020, 31 agosto 2020
del
C
omitato tecnico
-
scientifico di
cui all
ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630;
Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell
interno, della difesa, dell
economia e
delle finanze, nonché i Minist
ri degli affari esteri e della cooperazione internazionale,
dell
istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell
università e della ricerca, delle
politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del
turismo, del lavoro e
delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport, per gli
affari regionali e le autonomie, per le pari opportunità e la famiglia, nonché sentito il Presidente
della Conferenza dei preside
nti delle regioni e delle province autonome;
DECRETA
:
 

 

 
Il
Presiden
te
del Consiglio dei Ministri
ART
. 1.
(
Misure urgenti di contenimento del contagio sull
intero territorio nazionale
)
1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID
-
19 sull’intero territorio
nazionale, le
misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020
sono
prorogate sino
al
7 ottobre
2020
, salvo quanto previsto dal comma 4.
2. Sono altresì confermate e restano
efficaci
, sino al
7 ottobre
2020, le disposizioni contenute nell
e
ordinanze del Ministro della salute
12 agosto 2020 e 16 agosto 2020,
salvo quanto previsto dal
comma 3
.
3. L’articolo 1, commi 1 e 2, dell’ordinanza del Ministro della salute 12 agosto 2020 non si applica
nei casi previsti dall’articolo 6, commi 6 e 7,
del decreto del Presidente del Consi
glio dei Ministri 7
agosto 2020.
4
.
A
l
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020 sono apport
ate le seguenti
modificazioni:
a)
al
l’articolo 1, comma 6, lettera r),
il
primo periodo, è
sostituito
da
l seguente
: “
r) ferma restando
la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e
grado secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura
utile all’avvio
non
ché
al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021,
anche sulla base
delle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS
-
COV
-
2
,
elaborate dall’Istituto
Superiore di Sanità di cui all’allegato 21
; al secondo periodo le parole “
son
o consentiti”
sono
sostituite dalle seguenti “
sono altresì consentiti
”; al terzo periodo la parola “
altresì”
è sostituita
dalla seguente “
parimenti
”;
b) all’articolo 1, comma 6, la lettera s) è sostituita dalla seguente:
s) nelle Università le attività
di
dattiche e curriculari sono svolte nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e
della ricerca, di cui all’allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi
confermati e sospetti di covid
-
19, di cui all’allegato
22
. Le
linee guida ed il protocollo di cui al
precedente periodo si applicano, in quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione
artistica musicale e coreutica
.
c
) a
ll’art
icolo
4,
comma 1, dopo la lettera i)
,
è aggiunta la
seguente: “
i
-
bis)
ingres
so
nel territorio
nazionale per
raggiungere il
domicilio/abitazione/residenza di una
persona di cui alle lettere f) e
h), anche non convivente, con la quale vi sia una
comprovata e
stabile
relazione affettiva
;
d
)
a
ll’articolo 6, comma 6, dopo la lettera d
), è aggiunta la
seguente: “
d
-
bis)
agli ingressi per
ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello
internazionale, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al
vett
ore all'atto dell'imbarco
,
e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli
,
l'attestazione di
 
 

 

 

l
Presiden
te
del Consiglio dei Ministri
essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, un test molecolare o
antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risulta
to negativo
.
;
e
) all’articolo 6, comma 7, alla lettera g), dopo le parole “
personale militare
” sono inserite le
seguenti “
e personale della polizia di Stato
”;
f
)
l’allegato
15
(
Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il
contenimento della diffusione del
COVID
-
19
in materia di trasporto pubblico
)
è sostituito
dall’
allegato 15 di cui all
allegato
A al presente decreto;
g
) l’allegato 16 (Linee guida per il trasporto scolastico dedicato) è sostituito dall’allegato 16 di cui
all’allegato B al presente decreto;
h
) l’allegato 20 (Spostamenti da e per l’estero) è sostituito
dall’allegato
20 di cui all’allegato
C
al
presente decreto;
i
) dopo l’allegato 20 è aggiunto l’allegato
21
di cui all’allegato
D
al presente decreto
;
l) dopo
l’allegato 21 è aggiunto l’allegato 22 di cui all’allegato E al presente decreto.
ART
. 2.
(
Disposizioni finali
)
1.
Le
disposizioni del p
resente decreto si applicano dalla data dell’8 settembre 2020 e sono efficaci
fino alla data del
7 ottobre 2020
.
2.
Le disposizioni del presente decreto si applicano alle
Regioni a statuto speciale e alle Province
autonome di Trento e
di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di
attuazione.
Il presente decreto, munito del sigillo dello St
ato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana.
È
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
 

 

 
Il
Presiden
te
del Consiglio dei Ministri
Roma,
7 settembre 2020
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
IL MINISTRO DELLA SALUTE

 

 

 

 

 

Ho ribadito a messaggio internazionale che l'uso della mascherina è un bene per coloro che sono affetti del virus perchè chi non è affetto non abbi a scontrare il virus. Per chi invece è immune e persona normale: come se il Covid non esistesse. Si farebbe male obligarla a tutti. Perché l'aria respirata dentro la mascherina sia per il soggetto come per il non contraente passa all'interno dei polmoni e apparato digerente. Ogni individuo respira sotto la mascherina dal naso e dalla bocca ciò che emanano i polmoni: aria malsana; certo non quella che potremmo tutti respirare senza mascherina. Obbligare tutti a portare la mascherina è un mal comando. Non tutti abbiamo dentro noi un organismo sano! Quelli che si nutrono di carne di macello che aria espireranno? Aria di carne morta? Che vi è in macello? La stessa! Per cui respirare aria di cimitero intestinale-stomacale-polmonare non è salutare. Questo per chi non ha Covid 19 e sta bene. Farebbe male portare la mascherina; ora che l'aria è migliorata perché vi è stato il periodo della "Non circolazione dei veicoli" almeno in ITALIA questo ha saltare come ovvio almeno per chi s'intende da coloro che emanano leggi dal Ministero di Sanità. In un certo modo per queste ragioni il pres. Trump in questo ha le sue ragioni prioritarie per salvaguardare il bene della sua nazione! Pastore Salvatore Timpanaro (Vedi articolo sottostante)

(ANSA) - WASHINGTON, 18 LUG - Donald Trump ribadisce il suo no all'obbligo per le mascherine, affermando di non essere d'accordo con le indicazioni date dai vertici delle autorità sanitarie e dagli esperti come il virologo Anthony Fauci.

    "Io penso che la mascherina sia un bene - ha detto in una intervista a Fox News che andrà in onda domani - ma voglio che la gente abbia una certa libertà, non credo che si debba prendere in considerazione un obbligo a livello nazionale. E non sono d'accordo con chi dice che se si indossa la mascherina la pandemia scompare".(ANSA).

LUGLIO 2020 ferie nei paesi stranieri: Bildzeitung Juli 2020

 Gut gefüllt ist auch der Ostseestrand von Kühlungsborn

 

 

Besucher liegen an einem Strand in Malaga

 

 

 

 

 

QUELLO CHE DA' SPERANZA

(ANSAmed) - ROMA, 13 AGO - In Galizia è vietato da oggi fumare all'aperto se non è possibile rispettare la distanza di sicurezza di due metri ed altre comunità autonome spagnole stanno valutando se imporre la stessa misura per contenere la diffusione del coronavirus: lo riporta oggi il quotidiano El Pais.
    Il fumo nella regione dell'estremo nordovest della Spagna, che nella sola giornata di ieri ha registrato 87 nuovi contagi per un totale di 827, diventa quindi off limits nelle strade, nei giardini, al mare e in tutti i luoghi pubblici all'aperto - comprese le terrazze di hotel, bar e ristoranti - laddove non sia possibile mantenere il distanziamento sociale.
    La misura è stata raccomandata dagli esperti del comitato clinico per la prevenzione del Covid-19, secondo i quali il fumo aumenta il rischio di trasmissione del virus in parte perche' richiede di togliersi la mascherina e in parte perche' quando espirano i fumatori emettono goccioline di saliva.
    Altre comunità autonome del Paese stanno studiando da settimane se vietare il fumo all'aperto: tra queste, scrive El Pais, vi sono Andalucia, Castilla-La Mancha e Castilla y Leon.
    (ANSAmed).

 

(ANSA) - CATANZARO, 13 AGO - Il presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha firmato un'ordinanza con la quale dispone la chiusura di tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all'aperto o al chiuso.
    La decisione è stata presa ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid 19 , riferisce un comunicato, "in accordo con il Governo nazionale e dopo aver interloquito con i ministri della salute e degli affari regionali, Francesco Boccia e Roberto Speranza". Il divieto decorre dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza e fino a tutto il 7 settembre 2020, ovvero a data antecedente qualora la curva dei contagi dovesse ritornare ad un livello compatibile con un rischio basso di trasmissibilità del contagio".
    "Rimangono in vigore - è detto nel comunicato - tutte le misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, nel territorio regionale. Con lo stesso Atto è dato mandato ai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie Provinciali per l'esecuzione delle predette misure, nonché per le relative attività di controllo e verifica del rispetto dei provvedimenti regionali adottati per l'emergenza, anche in coordinamento con le altre Istituzioni competenti per materia, con particolare riferimento agli stabilimenti delle aree turistico-ricettive, agli esercizi pubblici e alle aree pubbliche. Inoltre, in base all'evoluzione dello scenario epidemiologico, ovvero a provvedimenti emanati a livello nazionale, le misure indicate potranno essere rimodulate". E' di queste ore la notizia della positività al Coronavirus di un ragazzo che, prima di essere ricoverato, nel corso dello scorso weekend, ha avuto accesso a due discoteche di Soverato, in due giorni differenti. (ANSA).
   

VACCINOANTICORONAVIRUS

La Russia è il primo Paese al mondo a registrare un vaccino contro il Covid-19. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente Vladimir Putin, che ha dichiarato che a una delle sue figlia è stata somministrata una dose. L’Oms avverte: vaccino dovrà essere sottoposto a “rigorosi esami e valutazioni di tutti i dati richiesti sulla sicurezza e l’efficacia” prima di ottenere l’approvazione.

 

 © ANSA

 

 (ANSA) - MOSCA, 27 AGO - Il primo vaccino russo contro il coronavirus, lo Sputnik V, sviluppato dal Gamaleya Research Institute of Epidemiology and Microbiology, sta cominciando ad arrivare negli ospedali. Lo ha detto il ministro della salute russo Mikhail Murashko.
    "Oggi un'arma degna di nota è apparsa nel nostro Paese: questo vaccino sta ora iniziando ad entrare in circolazione, anche sul sito web del sindaco di Mosca, dove è aperta la registrazione per la partecipazione agli studi clinici di Fase 3", ha detto.
    "Lo studio sarà anche più ampio: vi parteciperanno quasi 40.000 persone", ha detto Murashko.
    Le consegne alle strutture mediche fanno parte degli studi clinici di Fase 3 del vaccino, ha precisato. (ANSA).

 

 

 

 

 

 

 

 

DA WUHAN - CINA

 

 

“Coronavirus uscito da laboratorio vicino al mercato di Wuhan”. Due biologi cinesi smentiscono Pechino.

 

Pechino, 17 feb – L’epidemia da coronavirus potrebbe essere stata causata da una “fuga” del 2019-nCoV da un laboratorio. Una spiegazione scientifica che potrebbe dare ragione ai tanti complottisti che ogni volta che si diffonde un virus gridano all’arma batteriologica sprigionata per errore. Infatti, secondo uno studio di due biologi della South China University of Technology, il coronavirus avrebbe preso vita in uno dei due laboratori che si trovano nei pressi del mercato del pesce di Wuhan. E non, quindi, all’interno del mercato. Lo studio scientifico pertanto smentisce la versione ufficiale fornita dalle autorità di Pechino, secondo la quale l’agente patogeno si sarebbe trasmesso direttamente dai pipistrelli all’uomo. www.ilprimatonazionale.it/  martedì, Agosto 11, 2020

 

 

 

Zuppe di pipistrelli popolari in Cina: ora se ne parla per il ...

di Valerio Masia

L'ipotesi che facciamo noi - sottolinea Ciccozzi all'Adnkronos - è che sia accaduto tutto nei 'wet market' cinesi di Wuhan, i mercati umidi. Mercati dove si vendono animali vivi". "In certi luoghi - osserva - non c'è la corrente elettrica, non ci sono frigoriferi. Per questo gli animali devono essere venduti vivi. E poi vengono macellati".

 

"In questo modo le mani si imbrattano di sangue. Quindi, probabilmente questo virus - spiega - è passato all'uomo tramite il sangue e poi è andato in circolo. Ha riconosciuto le cellule con il recettore, come una serratura, è entrato e ha innescato l'epidemia: questa è l'ipotesi. Prima dall'animale all'uomo attraverso le mani e poi la trasmissione è avvenuta per via respiratoria, umana, tramite fluidi, colpi di tosse, starnuti. Come avviene per una normale influenza". La mutazione del "salto di specie" è avvenuta sulle cosiddette spike o spicole, strutture proteiche sulla superficie del patogeno che permettono la penetrazione nelle cellule, e si sarebbe verificata prima di Natale./

 

Come già riportato e amplificato giornalmente anche dai mass media, a fine dicembre 2019 è stata segnalata in Cina, nella regione di Wuhan, una nuova malattia respiratoria acuta (polmonite) clinicamente simile alla SARSed altre virosi respiratorie. La causa della malattia è stata  identificata dai ricercatori cinesi in un nuovoCoronavirus, denominato 2019-nCoV, della stessa famiglia ma distinto da quello che ha causato la SARS. L’epidemia si sta rapidamente diffondendo in Cina, con casi anche in altre nazioni asiatiche e negli ultimi giorni della scorsa settimana sono stati riportati anche alcuni casi  in USA ed in Francia. Ad oggi sono più di mille i soggetti affetti dal virus, con una mortalità valutata attorno al 4%: la   maggioranza dei casi di malattia riguardano soggetti residenti a Wuhan, zone limitrofe o visitatori e molti di essi sono anziani con altre gravi malattie pre-esistenti all’infezione virale. Le indagini fatte da epidemiologi cinesi suggeriscono, ma non provano, che l’origine dell’infezione sia da attribuirsi al contatto con animali presenti in un mercato alimentare, in particolare del pesce, molto frequentato a Wuhan, dove sono liberamente venduti ed in parte usati per l’alimentazione animale ed umana vari altri animali compresi pipistrelli, rane e serpenti. Le prime analisi delle sequenze del genoma virale di questo nuovo Coronavirus isolato dall’uomo dimostrano la sua stretta somiglianza con il coronavirus dei pipistrelli e la sua differenza con quello della SARS. In una pubblicazione di ricercatori cinesi, pochi giorni fa sul Journal of Medical Virology  viene sostenuto che l’ospite intermedio fra pipistrello ed uomo è stato un certa specie di serpente e che  sia questo l’animale da cui si  è  originata l’infezione umana. www.consumatori.it/salute-benessere/coronavirus-tutto-virus-cina/


*Secondo fonti ufficiali, il virus sarebbe stato trasmesso all'uomo da pipistrelli contaminati venduti in un mercato del pesce di Wuhan, I biologi Botao Xiao e Lei Xiao, nel loro rapporto, hanno invece scritto che il coronavirus avrebbe avuto origine in un laboratorio vicino al mercato della città epicentro dell'epidemia.*

*Il laboratorio nei pressi del mercato.Così i ricercatori hanno analizzato l'area circostante al mercato e hanno identificato due laboratori che conducono ricerche su pipistrelli e agenti patogeni. Il più vicino, il Wuhan Center for Disease Control and Prevention, si trova a soli 280 metri dal centro di diffusione del virus. In passato uno scienziato che lavora in quel laboratorio ha riferito di essere stato attaccato dagli stessi pipistrelli due volte e, conoscendo l'estremo pericolo della possibile infezione, si è messo in entrambe le occasioni in quarantena volontaria per 14 giorni. Secondo gli scienziati, dunque, "è plausibile che il virus sia trapelato dal laboratorio e abbia così contaminato i pazienti iniziali, anche se in studi futuri saranno necessarie solide prove".*

*Il secondo laboratorioMa non è finita qui, perché gli stessi studiosi della South China University hanno analizzato anche la possibilità che il coronavirus sia fuoriuscito da un secondo laboratorio, posto a 12 chilometri di distanza dall'ormai noto mercato del pesce di Wuhan. In un recente studio, si evidenziava come al suo interno gli scienziati stessero testando un particolare virus sui pipistrelli, partendo dalla primordiale Sars. E secondo quanto pubblicato dal pool di ricercatori, questo derivato potrebbe essere trapelato dal laboratorio. * da tg com 24 - 17 Feb 2020

AGI - E' ormai opinione diffusa che l'epidemia di Covid-19 sia esplosa a Wuhan, il focolaio cinese, ben prima della fine di dicembre ma ora uno studio della Harvard Medical School basato sulle immagini satellitari degli ospedali a Wuhan indica che il virus si era diffuso gia' ad agosto. Ad avvalorare la tesi anche l'aumento, in quel periodo, della ricerca dei sintomi del Covid su internet. Lo studio, anticipato dalla Cnn, evidenzia un numero significativamente più elevato di auto nei parcheggi di cinque ospedali di Wuhan alla fine dell'estate e nell'autunno del 2019 rispetto a un anno prima; e un aumento delle ricerche di parole chiave associate a una malattia infettiva sul motore di ricerca cinese Baidu. I ricercatori hanno notato "un forte aumento di volume a partire da agosto 2019 e culminante con un picco a dicembre 2019", si legge in un'anticipazione pubblicata sul server Dash di Harvard, scritta dal team guidato dal responsabile dell'innovazione John Bostonstein, capo del Boston Children's Hospital.

Usando scatti dell'ottobre 2018, i ricercatori hanno contato 171 auto nei parcheggi di uno dei piu' grandi ospedali di Wuhan, il Tianyou. I dati satellitari un anno dopo hanno mostrato 285 veicoli negli stessi stalli, un aumento del 67% e un aumento del 90% del traffico nello stesso periodo di tempo in altre strutture mediche di Wuhan. "I singoli ospedali hanno giorni di elevato volume relativo sia in autunno che in inverno 2019. Tuttavia, tra settembre e ottobre 2019, cinque dei sei ospedali mostrano l'incremento, in coincidenza con l'aumento delle ricerche su Baidu per le parole chiave "diarrea" e "tosse". "Si tratta solo di provare a mettere insieme un complicato puzzle di ciò che stava accadendo in quel momento", ha spiegato Brownstein alla Cnn. "I dati sono in realtà particolarmente convincenti perché abbiamo visto incrementi nella ricerca sulla diarrea, mai com'era avvenuta prima, e ora sappiamo che i sintomi gastrointestinali sono davvero un marcatore importante per il Covid", ha aggiunto. Il ministero degli Esteri cinesi ha già bollato come "assolutamente ridicolo" lo studio. "Penso che sia ridicolo, incredibilmente ridicolo, giungere a questa conclusione basata su osservazioni superficiali come il volume del traffico", ha affermato la portavoce del ministero, Hua Chunying.

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 VIRUS DAI PIPISTRELLI

Il nuovo coronavirus, o meglio il suo parente più stretto, potrebbe aver circolato nei corpi di vipistrelli per decenni prima di eseguire il “salto” negli esseri umani secondo un nuovo studio apparso su Nature Microbiology.
Secondo quanto dichiara Maciej Boni, un esperto di malattie infettive dell’Università Statale della Pennsylvania nonché autore principale dello studio, probabilmente il virus circolava già dagli anni 60 o 70 del secolo scorso, probabilmente anche prima, nei pipistrelli, del tutto inosservato.

 

Questo nuovo studio, dunque, rafforza la teoria secondo la quale i pipistrelli sarebbero stati il “serbatoio” principale del virus SARS-CoV-2, quello che ha infettato gli esseri umani ha provocato la pandemia mondiale iniziata a dicembre dello stesso anno.
Per giungere a queste conclusioni i ricercatori hanno utilizzato le informazioni riguardo alle mutazioni del virus. Queste ultime possono essere usate come una specie di orologio molecolare, come spiega Todd Castoe, ricercatore della UT-Arlington ed altro autore dello studio. Più mutazioni ha subito il virus, più si è evoluto e più è lungo il suo albero genealogico.

I ricercatori hanno scoperto, analizzando proprio “l’albero genealogico” del SARS-CoV-2, che si è staccato dal suo omologo che vive nei pipistrelli. Questi omologhi del SARS-CoV-2 potrebbero essere emersi già negli anni 40 del secolo scorso.
Con l’aumentare della popolazione e con l’aumentare dell’urbanizzazione, gli animali selvatici una volta più isolati stanno entrando sempre più in contatto con l’uomo e ciò sta favorendo sempre di più l’interazione e quindi il rischio del fatidico “salto” che questi virus hanno dimostrato di poter fare da una specie all’altra.

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 PIPISTRELLI AL MERCATO A WUHAN

La più grande meta-analisi realizzata di tutti i genomi finora sequenziati del coronavirus 2019-nCoV conferma la sua origine nei pipistrelli e mostra una bassa eterogeneità: il virus è poco mutabile.

Al tempo stesso è stato però individuato un punto di elevata variabilità nelle proteine del virus, con l'esistenza di due sottotipi virali. Lo studio, pubblicato sul Journal of Medical Virology, è stato guidato da Federico M. Giorgi, ricercatore di bioinformatica al dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell'Università di Bologna.

Questo nuovo studio ha analizzato i genomi dei 56 coronavirus finora sequenziati da vari laboratori nel mondo, inclusi quelli derivanti dai due pazienti ricoverati in Italia, all'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani: si tratta dello studio più esteso di genomica comparativa per questo nuovo virus finora realizzato.

I ricercatori hanno confermato la probabile origine del coronavirus da una variante animale: il parente più stretto dei virus isolati in queste settimane corrisponde infatti alla sequenza EPI_ISL_402131 di un coronavirus di Rhinolophus affinis, un pipistrello asiatico di medie dimensioni, rinvenuto nella provincia dello Yunnan (Cina).

Il genoma del nuovo coronavirus umano condivide almeno il 96,2% di identità con il suo probabile progenitore nel pipistrello, mentre si discosta molto di più dal genoma del virus umano responsabile della Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome), con una somiglianza dell'80.3%.

 

I ricercatori hanno inoltre scoperto che tutti i coronavirus umani sequenziati fino ad oggi sono molto simili fra di loro, anche se provenienti da regioni diverse della Cina e del mondo: tutti i genomi ottenuti dai pazienti infettati dall'inizio dell'epidemia condividono un'identità di sequenza superiore al 99%.

«Il virus è poco eterogeneo e mutabile: un dato ottimistico -, spiega Federico M. Giorgi - Il fatto che la popolazione virale sia uniforme ci dice che un'eventuale terapia farmacologica dovrebbe funzionare su tutti».

Lo studio ha però anche identificato per la prima volta un singolo punto di elevata variabilità nelle proteine del virus, con l'esistenza di due sottotipi virali. Questi differiscono per un singolo aminoacido in grado di cambiare sequenza e struttura nella proteina accessoria ORF8, una componente del virus che non è ancora stata caratterizzata.

 

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(ANSA) - PECHINO, 17 AGO - La Cina ha dato la sua prima approvazione a un possibile vaccino contro il Covid-19: è l'Ad5-nCoV, sviluppato da CanSino Biologics con l'Istituto di biotecnologia dell'Accademia delle scienze mediche militari.
    Il via libera spiana la strada alla possibile produzione di massa in tempi rapidi nel caso di un ritorno della pandemia, ha spiegato precisato la China National Intellectual Property Administration, citata dal network statale Cctv. L'approvazione, ricevuta l'11 agosto scorso ma resa nota solo ora, "è un'ulteriore conferma dell'efficacia e della sicurezza" del prodotto messo a punto, ha detto in una nota il gruppo di Tianjin, i cui titoli hanno intanto registrato cospicui rialzi in Borsa. (ANSA).