RAZZIA ANTICRISTIANA

No crime!

 

(ANSA) - ROMA, 08 SET - Shock e indignazione in Sudafrica per l'uccisione da parte di due poliziotti di un 16enne con la sindrome di down. L'omicidio è avvenuto lo scorso 26 agosto ma dopo l'arresto dei due agenti con l'accusa di avergli sparato la rabbia nel Paese è cresciuta e adesso la famiglia del ragazzo invoca giustizia.
    Nathaniel Julies, secondo la ricostruzione della Bbc, stava mangiando un biscotto vicino casa nel sobborgo di Eldorado Park, a sud di Johannesburg, quando è stato ucciso "a sangue freddo".
    La polizia ha negato le accuse replicando che il 16enne è rimasto vittima di una sparatoria tra bande criminali, ma la spiegazione non ha placato l'indignazione delle persone - familiari e non - che sono scese in piazza chiedendo la condanna degli agenti, Simon Ndyalvana e Caylene Whiteboy.
    I due sono comparsi nel tribunale di Soweto e resteranno in carcere fino alla sentenza. L'udienza ha visto la partecipazione di decine di persone con cartelli dalla scritta 'Giustizia per Nathaniel'. (ANSA).
   

 

 

 

 

 

(ANSA) - ROMA, 3 SET - Nuovo video shock in America. Un afroamericano di 30 anni con disturbi mentali che correva nudo per strada a Rochester, sobborgo alle porte di New York, è morto asfissiato dopo che gli agenti che lo avevano fermato lo hanno ammanettato mettendogli poi un cappuccio e premendo il suo viso sull'asfalto per almeno due minuti. La morte è sopravvenuta sette giorni dopo in ospedale, dove l'uomo era stato ricoverato in fin di vita. L'episodio risale al 30 marzo, ma solo ora la famiglia ha diffuso le immagini.

 

 

 

Shooting of Jacob Blake

From Wikipedia, the free encyclopedia
 
 

On August 23, 2020, Jacob Blake, a 29-year-old black man, was shot from behind seven times by a police officer in Kenosha, Wisconsin.[1][2] Protests occurred in response, as part of the larger Black Lives Matter movement which had seen a resurgence in the wake of high-profile police killings in 2020, including those of George Floyd and Breonna Taylor.

Incident

Witnesses alleged that Blake had been attempting to break up a fight between two women. It is unknown what led police to interact with Blake.[3] It was reported police attempted to subdue Blake with a taser.[2][4] A bystander who heard police yelling "drop the knife", recorded a video which showed Blake surrounded by police with their weapons drawn.[5] Blake was reportedly unarmed.[6] He walked around his vehicle and attempted to enter it. As he did, one police officer grabbed him and fired his weapon into Blake's back.[7] Blake's attorney later said that Blake's three sons were inside the vehicle at the time, and that Blake had been going to check on them.[8] Blake was left in serious condition and flown to Froedtert Hospital.[4]

Reactions

Protests followed, leading the Kenosha County government to declare a state of emergency overnight on August 24 after police vehicles were damaged, a dump truck was set on fire, and the local courthouse was vandalized. One officer was hit in the head with a flying object, and tear gas was deployed.[4][9][10][11] Police urged 24-hour businesses to consider closing because of what it alleged were "numerous" calls about armed robberies and shots being fired.[6]

Wisconsin Governor Tony Evers issued a statement denouncing the excessive use of force by police and invoking the names of African Americans killed by law enforcement.[12] Evers stated that,

While we do not have all of the details yet, what we know for certain is that he is not the first Black man or person to have been shot or injured or mercilessly killed at the hands of individuals in law enforcement in our state or our country.[6]

Evers called Wisconsin state lawmakers into a special session to pass legislation addressing police brutality.[13] Subsequently, Tony Evers deployed the National Guard to maintain "public safety" after the shooting. Up to 200 members of the National Guard will be deployed.[14]

Presidential candidate Joe Biden said, "these shots pierce the soul of our nation".[15]

The family of Jacob Blake has retained civil rights attorney Benjamin Crump.[16]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 © EPA

(ANSA) - WASHINGTON, 06 AGO - Altri video shock sulla violenza della polizia scuotono l'America, dopo quelli sull'uccisione dell'afroamericano George Floyd che ha scatenato proteste antirazziste in tutto il mondo. Ad Aurora, i Colorado, gli agenti hanno fermato in un parcheggio due sorelle afroamericane con le loro figlie di 17, 14, 12 e 6 anni, le hanno messe a terra a pancia in giù e ammanettate con le mani dietro la schiena con l'accusa di viaggiare su un veicolo rubato.
    L'episodio, risalente a domenica, è stato filmato da un passante e diffuso sui social, rimbalzando poi sui media. Nel video si sentono le bambine urlare e piangere. I poliziotti hanno poi ammesso di essere stati tratti in inganno dalla targa della vettura, che combaciava con quella dell'auto rubata ma era di un altro Stato. Le donne sono state fermate quando stavano tornando alla loro macchina dopo aver trovato chiuso il negozio dove volevamo andare a farsi la manicure. Il capo della polizia di Aurora, una donna bianca, si è scusata e ha offerto una terapia psicologica alle piccole. (ANSA

America in a chaos

A CIO' I CRISTIANI DI BUONA VOLONTA' - RINATI CON SPIRITO SANTO - DICONO NO!

 

 

(ANSA) - PECHINO, 1 GIU - La Cina attacca gli Stati Uniti e definisce il razzismo "una malattia cronica della società americana", nel mezzo delle violente proteste che stanno scuotendo gli Stati Uniti dopo la morte di un uomo disarmato di colore avvenuta la scorsa settimana a Minneapolis, ad opera di un agente di polizia. Le turbolenze manifestano "la gravità del problema del razzismo e della violenza della polizia negli Usa", ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.

 

(ANSA) - WASHINGTON, 9 GIU - Spunta un nuovo video che cattura l'uccisione di un giovane afroamericano disarmato dopo essere stato fermato in New Jersey da un poliziotto bianco per eccesso di velocità. Nella clip si vede che l'agente chiede al giovane di sedersi nella propria gazzella in attesa del carro attrezzi dopo che la sua auto è finita in panne. L'afroamericano avrebbe tentato di sedersi sul posto di guida due volte: la prima volta l'agente usa lo spray urticante, la seconda lo tira fuori dall'auto e in una colluttazione gli spara 6 volte.

RAZZIA ANTICRISTIANA

"Caino parlava con suo fratello Abele e, trovandosi nei campi, Caino si avventò contro Abele, suo fratello, e l'uccise." Gn 4: 8

 

Scontri a Minneapolis per l'afroamericano soffocato dalla polizia

 rai news -mondo

26 maggio 2020 "Lasciatemi, non riesco a respirare....". Sono le ultime drammatiche parole di un afroamericano ucciso da un agente di polizia che ha soffocato l'uomo bloccandolo a terra e premendogli il collo con un ginocchio. Un episodio che ricorda un altro caso simile e tristemente noto, quello del newyorchese Eric Garner nel 2014. Questa volta teatro della tragedia è stata Minneapolis, in Minnesota, e l'intera sequenza è stata filmata da una passante in un video shock che adesso scuote gli Usa. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni agenti sono stati allertati sulla presenza di un uomo sospetto seduto in un'auto e che sembrava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. I poliziotti giunti sul posto gli hanno intimato di scendere ma l'uomo ha cominciato ad opporre resistenza. Gli agenti lo hanno allora bloccato a terra e, mentre cercavano di ammanettarlo, uno di loro gli ha tenuto premuto il collo con un ginocchio. "Per favore non riesco a respirare", si sente nel video. L'uomo implora più volte gli agenti ma invano, anche se visibilmente in sofferenza. Quando arriva l'ambulanza è troppo tardi. L'uomo morirà poco dopo. La polizia ha avviato un'indagine e gli agenti sono stati sospesi. Anche loro indossavano body-cam.   "Quello che ho visto è terribile. Quell'uomo non avrebbe dovuto morire. Essere un nero in America non dovrebbe essere una sentenza di morte", è stata la reazione di rabbia del sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. Sono stati in seguito licenziati i quattro poliziotti coinvolti nella vicenda. Lo ha reso noto il sindaco di Minneapolis. "Questa è la decisione più giusta", ha detto.  - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/usa-video-shock-afroamericano-fermato-da-agenti-muore-soffocato-8a0ca1ad-ef8f-41e4-965a-6dbac8292b2d.htmlSTOP TOTALE ATTIVITA'

Fermato con l’assurda motivazione di non aver attraversato correttamente la strada, un afroamericano viene scaraventato a terra e preso a pugni da un poliziotto, a cui giungono a dar man forte ben 3 volanti; tra le urla di terrore di una macchina di passeggeri (bianchi) in transito sulla strada a Sacramento, in California, che filmano increduli quello che può essere considerato un pestaggio in piena regola.

Polizia pesta nero perchè ha attraversato male la strada - YouReporter

 

 

 

31 maggio 2020

L’ex presidente Obama, il primo nero alla Casa Bianca, ha commentato così: «Non è possibile che simili episodi siano normali, nel 2020»

La stampa 29 maggio 2020

Razzismo, le celebrità sui social chiedono giustizia per la morte di George Floyd

Non si tratta, dunque, di una violenza razziale organizzata da «bianchi razzisti» contro un nero, ma di mero atto di brutalità delle forze dell’ordine.maggio 31, 2020 • Agoràz in evidenza di Davide Cavaliere

Un agente di polizia è stato ucciso e un altro è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco durante le proteste di ieri sera a Oakland, in California. Lo riferisce la Cnn citando fonti di polizia. Almeno 7.500 manifestanti sono scesi in strada per manifestare dopo la morte di Floyd George a Minneapolis. Ci sono notizie di saccheggi, negozi dati alle fiamme e attacchi anche ad altri poliziotti, secondo quanto riferito dalla polizia stessa. Poche ore prima, a Denver, un ragazzo di 19 anni è stato ucciso a Detroit, in Michigan, da spari provenienti da un Suv. Lo riporta l’Associated Press. Gli spari erano indirizzati contro una folla di persone che stava manifestando per l’uccisione dell’afroamericano George Floyd. Il ragazzo è morto in ospedale. Una rappresaglia condotta probabilmente da agenti in borghese o da suprematisti di qualche risma, ma da quelle parti suprematista e poliziotto sono figure che coincidono. Lavoro e Salute  - di Franco Cilenti 31 maggio 2020

cali: "chiediamo un'autopsia indipendente". Giampaolo Pioli - New York - da Nazione Carlino Giorno 31 maggio 2020

 

 

 

FONDI UMANITARI STANZIATI PER ELIMINARE IL RAZZISMO:

(ANSA) - ROMA, 09 GIU - Il gruppo Sky annuncia una serie di iniziative per supportare la lotta contro l'ingiustizia razziale. Sky investirà 10 milioni di sterline ogni anno per i prossimi tre anni in ognuno dei mercati in cui è presente. Per garantire che gli impegni siano rispettati, le iniziative saranno supervisionate, implementate e misurate da due nuovi gruppi di lavoro: il Diversity Action Group e il Diversity Advisory Group.
    L'impegno di Sky per supportare la lotta contro il razzismo e aumentare la diversità e l'inclusione - si legge in una nota - si basa su: 1) Aumentare la rappresentanza delle minoranze etniche a tutti i livelli; 2) fare la differenza nelle comunità impattate dal razzismo; 3) utilizzare il potere della voce di Sky e della sua piattaforma per evidenziare le ingiustizie. Il gruppo Sky lavora in sinergia con la capogruppo Comcast e con NBCU negli Stati Uniti per far sì che questo diventi uno sforzo globale per combattere il razzismo e l'ingiustizia razziale. (ANSA).

Autopsia dell'assassinato

Quando avevo 14-16 anni andavo a scuola in bicicletta con altri 2 compagni della stessa zona dove abitavo. Al ritorno di scuola si vollero fernare in una stalla con paglia. Gioca e gioca a lotta io finii per aver la testa pressata da due dita dalla mano di un compagno. Il dito era sopra una arteria (del sonno)...dopo un poco stavo per morire e lo capivo. Cercavo in tutti i modi liberarmene. E meno male successe così che quelle dita poco dopo mollarono...chi sa fin quanto avrei resistito.

(Così posso immagnarmi il caso del negro George Floyd. Questo signore secondo il Video è stato assassinato per violenza voluta dall'agente. Gli agenti non devono arrivare a essere loro i fautori delle condanne! Questa è scriminazione-violenza-razzia-abuso-odio.)

Pastore Salvatore Timpanaro

 

MINNEAPOLIS — An autopsy commissioned for George Floyd's family found that he died of asphyxiation due to neck and back compression when a Minneapolis police officer held his knee on Floyd's neck until he stopped breathing, ignoring his cries of distress, the family's attorneys said Monday.

The autopsy by a doctor who also examined Eric Garner's body found the compression cut off blood to Floyd's brain, and weight on his back made it hard to breathe, attorney Ben Crump said. He called for the third-degree murder charge against Officer Derek Chauvin to be upgraded to first-degree murder and for three other officers to be charged.

The family's autopsy differs from the official autopsy as described in a criminal complaint against the officer. That autopsy included the effects of being restrained, along with underlying health issues and potential intoxicants in Floyd's system, but also said it found nothing "to support a diagnosis of traumatic asphyxia or strangulation."

Floyd, a black man who was in handcuffs at the time, died after Chauvin, who is white, ignored bystander shouts to get off him and Floyd's cries that he couldn't breathe. His death, captured on citizen video, sparked days of protests in Minneapolis that have spread to cities around America.

The official autopsy last week provided no other details about intoxicants, and toxicology results can take weeks. In the 911 call that drew police, the caller described the man suspected of paying with counterfeit money as "awfully drunk and he's not in control of himself."

Crump said last week that he was commissioning the family's own autopsy. Floyd's family, like the families of other black men killed by police, wanted an independent look because they didn't trust local authorities to produce an unbiased autopsy.

The family's autopsy was conducted by Michael Baden and Allecia Wilson. Baden is the former chief medical examiner of New York City, who was hired to conduct an autopsy of Eric Garner, a black man who died in 2014 after New York police placed him in a chokehold and he pleaded that he could not breathe.

Baden also conducted an independent autopsy of Michael Brown, an 18-year-old shot by police in Ferguson, Missouri. He said Brown's autopsy, requested by the teen's family, didn't reveal signs of a struggle, casting doubt on a claim by police that a struggle between Brown and the officer led to the shooting.

Chauvin, who was also charged with manslaughter, is being held in a state prison. The other three officers on scene, like Chauvin, were fired the day after the incident but have not been charged.

The head of the Minneapolis police union said in a letter to members that the officers were fired without due process and labor attorneys are fighting for their jobs. Lt. Bob Kroll, the union president, also criticized city leadership, saying a lack of support is to blame for the days of sometimes violent protests.

When asked to respond, Mayor Jacob Frey said: "For a man who complains so frequently about a lack of community trust and support for the police department, Bob Kroll remains shockingly indifferent to his role in undermining that trust and support." Frey said Kroll's opposition to reform and lack of empathy for the community has undermined trust in the police.

Gov. Tim Walz announced Sunday that Attorney General Keith Ellison would take the lead in any prosecutions in Floyd's death. Local civil rights activists have said Hennepin County Attorney Mike Freeman doesn't have the trust of the black community. They have protested outside his house, and pressed him to charge the other three officers.

Freeman remains on the case.

FROM AROUND THE WEB
 
 
 
 
 
 
George Floyd
 
 

L’OMICIDIO DELL’AFROAMERICANO A MINNEAPOLIS

 

Cos’è il caso George Floyd e perché infiamma l’America

 

Il quaranteseienne nero ucciso da un poliziotto bianco diventa il simbolo del razzismo contro i neri mai estirpato nel Paese

 

a cura di Angela Manganaro

La sera del 25 maggio George Floyd va a comprare un pacco di sigarette nel solito negozio di Minneapolis ma porge all’impiegato una banconota da 20 dollari falsa, l’impiegato se ne accorge e chiama il 911. La polizia arriva. Uno dei poliziotti, Derek Chauvin, ferma l’uomo, lo blocca, si accanisce, per 8 minuti spinge il suo ginocchio contro il petto di Floyd che ripete “non riesco a respirare”, il poliziotto non si ferma, Floyd muore. Il tutto è ripreso con i telefonini dei testimoni, il video finisce sul web, esplode il caso, poi la protesta, si riempiono le piazze contro la polizia e Trump, l’America è in rivolta, torna il grido di questi ultimi anni “Black lives matter”, le vite nere contano.

Chi era e cosa è successo a George Floyd

George Floyd aveva 46 anni ed era nato a Houston, in Texas, viveva da molti anni a Minneapolis dove lavorava come buttafuori, ma negli ultimi mesi, come milioni di americani, era rimasto senza lavoro a causa del coronavirus. Floyd andava spesso in quel negozio, era una faccia conosciuta ma quella sera alla cassa non c’era il proprietario, Mike Abumayyaleh, ma un ragazzo che non conosceva Floyd e che ha seguito la procedura in questi casi, chiamare la polizia. Era ubriaco, ha poi detto il ragazzo. Floyd avrà pure bevuto ma non era pericoloso: secondo le ricostruzioni grazie anche ai telefonini dei testimoni, Floyd cerca di discolparsi e resiste blandamente alle manette, ormai ammanettato si ribella quando cercano di portarlo via con la volante della polizia, alcuni poliziotti cercano di convincerlo, lui grida “sono claustrofobico”, la situazione non è ancora fuori controllo finché non interviene Chauvin: in otto minuti, quello che era una resistenza a un pubblico ufficiale per aver tentato di usare una banconota falsa, diventa un 0micidio mentre Floyd in manette e col ginocchio di Chauvin pressato sul collo supplica “please, please, please”.

Cosa sta succedendo in America
Dal 25 maggio, molta America dimentica lockdown e cautele antipandemia e si riversa in strada a manifestare. “I can’t breathe”, il “non riesco a respirare” pronunciato da Floyd diventa il nuovo slogan contro la polizia stampato sulle mascherine anti-coronavirus.

Negli ultimi anni Ferguson, New York, Baltimora, a cui Prince ha dedicato una canzone citando altre due vittime afroamericane della polizia, Gray e Brown, sono state le città centro e simbolo della protesta anti-razzista, di scontri violenti con la polizia e di marce pacifiche come ora lo è Minneapolis, dove alcuni violenti bruciano palazzi, la maggioranza manifesta pacificamente, iBoogaloo Boys, gli estremisti di destra si infiltrano e scatenano il caos, denuncia il governatore del Minnesota.

A una settimana dall’omicidio Floyd, la protesta è degenerata in violenza e 40 città reduci dal lockdown hanno ora dichiarato il coprifuoco. Sul suo profilo Instagram, la giovane deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez pubblica un manuale per manifestare in sicurezza, mixando la mascherina per proteggersi dal coronavirus e gli occhiali per ripararsi dai lacrimogeni sparati dagli agenti.

 

Il caso Floyd e il caso Cucchi
In Italia il caso George Floyd è in queste ore paragonato al caso di Stefano Cucchi, il trentenne romano sottoposto a custodia cautelare pestato a morte dai carabinieri in caserma. Le ricerche su Google accomunano i due nomi. 

In comune i casi Floyd e Cucchi hanno l’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine culminato nell’omicidio di due cittadini disarmati che hanno subìto il sistema anziché esserne protetti.

Divergono i tempi del castigo. La verità sull’omicidio Cucchi è emersa dopo anni di omertà, anche dei medici che curarono il pestaggio selvaggio, dopo un lungo processo e grazie alla tenacia della famiglia Cucchi, in particolare della sorella Ilaria. Nel caso Floyd il poliziotto Chauvin è stato scoperto, giudicato e condannato in tempo reale grazie a smartphone e web.

In Italia inoltre ci sono stati altri casi Cucchi, come ad esempio il caso di Federico Aldrovandi, lo studente ferrarese ucciso da quattro poliziotti, ma è anche vero che il caso Floyd in America è parte di una diversa storia.

Uccisi perché afroamericani
George Floyd è l’ultimo di una lunga lista di afroamericani uccisi da poliziotti bianchi. Perché negli Stati Uniti una questione di ordine pubblico spesso malcela il problema del razzismo mai risolto anzi reso più evidente negli anni del primo presidente nero, Obama.
Basti ricordare:
- il diciassettenne Trayvon Martin ucciso da un vigilante perché sospetto (Florida 2012).
- Il diciottenne Mike Brown ucciso da un poliziotto bianco mai incriminato a Ferguson città simbolo perché centro di proteste violentissime per quell’omicidio (Missouri, 2014)
- Il dodicenne Tamir Rice di Cleveland che con in mano una pistola giocattolo non obbedisce all’ordine di alzare le mani (Ohio, 2014)
- Eric Garner, 43 anni, cerca di vendere illegamente sigarette a Staten Island quando viene fermato da alcuni poliziotti. L’agente Daniel Pantaleo lo blocca, lo sbatte per terra, fa pressione su collo e petto per diversi minuti, Garner come Floyd supplica “non riesco a respirare”, come Floyd muore poco dopo. Scoppiano le proteste dopo che l’agente Pantaleo non viene incriminato (New York, 2014).
- Freddie Gray, 25 anni di Baltimora, viene arrestato e portato a forza in un van della polizia. Un passante filma le sue grida, “non riesco a respirare”, la sua resistenza e i modi in cui viene sbattuto dentro alla volante. Entra subito in coma, muore una settimana dopo per lesioni alla spina dorsale. (Maryland, 2015).

  © EPA
(ANSA) - NEW YORK, 10 GIU - L'ultimo addio a George Floyd. La famiglia lo ha salutato per sempre seppellendolo nella suo Texas, accanto alla madre allo Houston Memorial Gardens di Pearlands.
    Alla sua destinazione finale Floyd è arrivato in carrozza: la sua bara dorata era circondata da fiori bianchi e accompagnata da palloncini.
    Intanto, l'America scende di nuovo in piazza contro il razzismo e per chiedere una riforma della polizia.
    Nelle maggiori città americane sono in corso imponenti manifestazioni per dimostrare che questa volta si deve voltare pagina. A New York migliaia di persone si sono radunate sulle 42ma strada. A Washington e Los Angeles si ripetono le scene degli ultimi giorni, con giovani armati di mascherina che protestano.